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Storia

 La Domus Civica è nata come ostello a prezzi modici per impiegati e pensionati, privi di mezzi e di alloggio, tra il 1918 e il 1921 a cura dell’EACP (Ente Autonomo Case Popolari).

L’ostello fu requisito nel ’43 dal "Comando trasporti militari Germanici" e poi trasformato in un centro profughi dal 1945 dal Ministero della Post-bellica. Infine l’ostello fu affidato in gestione alla "Associazione internazionale al servizio della giovane" (ACISJF).

Inizialmente il pensionato era gestito da suore, come molte altre case e collegi di questo tipo, tuttavia nel 1991 l’amministrazione fu assegnata a personale civile.

Ormai da anni, la Domus Civica è un pensionato per studentesse universitarie iscritte alle università operanti in Venezia. Accoglie ragazze provenienti da ogni contesto sociale, privilegiando chi risiede più lontano da Venezia o coloro la cui condizione familiare risulti meno agiata. Sono sempre presenti nell’ostello anche diverse studentesse straniere, in soggiorno studio o in "Erasmus", iscritte alle università locali.

Esiste un comitato di gestione del pensionato universitario, il cui attuale presidente è il signor Andrea Bianchini. All’interno del collegio esiste invece un’equipe educativa formata da tre membri che si occupano più "da vicino" della vita del pensionato universitario.

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